sabato 12 gennaio 2013

VALORI CULTURA E IDENTITA'


Nel Consiglio Nazionale del Popolo delle Liberta il 1° luglio 2011, quando è stato eletto segretario politico del partito Angelino Alfano ha detto:

 
«Perché noi chi siamo? Noi siamo quelli,  che hanno alcuni valori: la vita.

Da noi ci sono laici e ci sono cattolici, ma tutti pensano che la vita qualcuno la dà e qualcuno la toglie, e quel qualcuno non è il Parlamento!

Da noi ci sono laici e ci sono cattolici, ci sono uomini coniugati e uomini separati. Ma tutti credono che il nucleo essenziale della società sia la famiglia composta da un uomo, da una donna che fanno figli e che facendo figli alimentano il destino di una
comunità.

E qui ci sono quelli che in Italia, anche nell’ultimo paese di periferia, rappresentano l’idea che la persona viene prima dello Stato, e che lo Stato non da i diritti alla persona: li riconosce.
E noi siamo quelli che credono nella libertà di educazione, nella libertà di un papà e
di una mamma di scegliere il modello educativo per i figli, attraverso una libertà di scelta in cui mai viene messo in dubbio il significato della scuola pubblica, ma in cui papà e mamma hanno la libertà di scegliere il modello educativo per i figli.

Siamo quelli che credono che la più grande delle oppressioni statali può essere quella fiscale, e che l’oppressione fiscale ha però anche una sua dinamica selettiva, cioè una quota di fisco libero, ed è l’otto per mille, attraverso il quale lo Stato dice al cittadino: decidi tu a quale ambito devolvere un pezzo dell’imposizione statale. [...
 
Noi crediamo in una cosa, che la società faccia spesso, più e meglio dello Stato, alcuni mestieri che è meglio che lo Stato non faccia. E che questo principio si chiama sussidiarietà. E che la sussidiarietà è il modo più moderno di declinare il principio di libertà.
E che noi siamo il partito della sussidiarietà

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