martedì 16 giugno 2015

GALANTINI D'ITALIA N.2

Il fine dicitore monsignor Galantino ha scritto sul Corriere del 25 maggio: 

«Il problema è la ricerca della verità su ciò che riguarda l’uomo. Un cristiano che si mette “contro” qualcuno o qualcosa già sbaglia il passo. Io sogno il momento in cui tutto ciò che riguarda la persona, sia come singolo sia come realtà sociale, venga affrontato al netto di ogni ideologia, interesse, colore partitico. Ci vuole la serenità del confronto, mettere da parte le passioni eccessive per fare il bene di tutti. E se questo non lo favorisce uno Stato, un governo, chi altri deve farlo? Io chiedo ci sia un tavolo nel quale incontrare e non scontrarsi... Non si tratta di fare a chi grida di più, i “pasdaran” delle due parti si escludono da sé. Ci vuole un confronto tra gente che vuole bene a tutti».

Quale può essere il tavolo intorno a cui incontrarsi per ricercare la verità sull’uomo? Un campo neutro dove si dovrebbe accedere spogliandosi delle proprie ideologie, interessi, appartenenze varie e anche delle passioni eccessive. Ovviamente escludendo i pasdaran, quelli che quando si parla del senso della vita e del futuro dei propri figli non riescono proprio – chissà perché – a parlare con distacco.

Sorge spontanea una domanda: chi sarebbero gli interlocutori che monsignor Galantino immagina, con cui intavolare una bella tavola rotonda sulla verità dell’uomo?  Renzi che ha detto che con le unioni civili dobbiamo fare in fretta per stare al passo con l’Europa dei diritti civili? Scalfarotto che vorrebbe chiudere la bocca a tutti quelli che non gridano “gay è bello”? L’Arcigay che si batte per impedire a qualche centinaio di persone di trovarsi in piazza a leggere silenziosamente un libro per un’ora? Insomma, chi sarebbero nella situazione attuale gli invitati alla tavola di Galantino e soci “per un impegno comune che non è solo frutto di paure, ma si costruisce invece sul dialogo"

O meglio, con chi stanno già dialogando al punto che una manifestazione festosa per testimoniare la bellezza della famiglia rovinerebbe questo clima idilliaco di incontro?


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