martedì 23 aprile 2019

L'OSSERVATORE MARZIANO

Il giornalista Gianni Valente (ex Trenta Giorni, un duro e puro di Papa Francesco) su Vatican Insider del 18 – 04  2019 accusa le “cricche clericali” di fare manovre per dividere i due “anziani pastori “ (Bergoglio e Ratzinger).

Fingendo completamente di ignorare il contenuto del documento di Papa Benedetto XVI (che interviene con autorevolezza sul tema degli abusi nella Chiesa) nonché le forma e i modi con cui è stato reso pubblico, e il fatto che Benedetto l’avesse scritto per i vescovi del vertice sugli abusi, a cui invece non è mai stato consegnato, riesce a scrivere un articolo da collezionare quale esempio di giornalistica ipocrisia e offesa all’intelligenza … 

L’intero pezzo può esser trovato anche sul sito del Sussidiario.net; propongo solo il cuore della considerazione di costui, che si commenta da solo :

(Parlando di papa Benedetto) “Non lo lasciano in pace soltanto i suoi tormentatori più impietosi: le cricche, gli apparati e i personaggi – compresi arcivescovi e cardinali – che si ostinano a strattonarlo per incastrarlo nelle guerre ideologiche e di potere con cui dilaniano la carne di Cristo. In passato hanno invano provato a tirarlo dentro il loro attacco a Papa Bergoglio, tentando di spacciarlo come il “padrino” dell’operazione Viganò. Irriducibili, avevano bisogno in fretta di un “manifesto” attribuibile a Ratzinger per perpetuare la loro Lotta Continua. Un manifesto riconducibile alla loro statura, alla portata delle loro guerricciole di posizione. La ferocia empia con cui sedicenti “ratzingeristi” maltrattano il Papa emerito, usandolo come bandiera delle loro operazioni di potere e di politica ecclesiastica, è anche essa un segno vertiginoso della condizione della fede e della Chiesa nel mondo, che tanto ha fatto palpitare, per tutta la vita, il cuore di Joseph Ratzinger”.

Straordinario! Tornielli da un lato sarà pieno di orgoglio per la sua creatura e il suo erede in questo genere di bassi mestieri, dall’altro impazzirà di gelosia per un simile articolo …. Melloni vibrerà di approvazione, e considererà se sia possibile far avere a Valente una laurea honoris causa o una borsa di studi finanziata dall’Unesco o dalla Scuola di Bologna, sempre con soldi pubblici, rigorosamente.

Nota finale
Proprio qualche giorno prima sul Sussidiario.net un sacerdote, don Federico Picchetto, aveva scritto sempre a proposito del medesimo scritto di Benedetto XVI:”Stupisce sempre come le parole di Papa Benedetto siano utilizzate per alimentare una sterile contrapposizione con Papa Francesco. All’origine di questo processo non c’è una reale passione per la Verità, e quindi per la propria vita, bensì il desiderio che prevalga una verità che già so e che mi è comodo riaffermare per le conseguenze che essa produce nella Chiesa, nella comunità, nella società stessa.

Esattamente quello che fa Valente……

Nessun commento:

Posta un commento