sabato 19 agosto 2017

SE LA CHIESA NON SA NIENTE

Leggo su Avvenire queste parole di mons. Galantino, segretario della Conferenza episcopale italiana: «Alla domanda su cosa dire ai genitori delle vittime in questo momento, Galantino ha risposto: “Non mi sento di dire niente, ma di fare sentire loro la vicinanza silenziosa e partecipe a quello che stanno vivendo. Non penso sia questo il momento di dare spiegazioni, perché di fronte a questo tipo di morte, a questa violenza, non ci sono spiegazioni razionali da dare”».
“Di fronte a questo tipo di morte, a questa violenza, non ci sono spiegazioni razionali da dare”? Le vittime dell'attentato di Barcellona non sono morte perché un fulmine le ha colpite o perché un ponte che stava in piedi da secoli è crollato proprio nel momento in cui passavano loro (come nel bel
romanzo di Thornton Wilder), o per un virus (quando succedono queste cose, ormai ci siamo abituati all'afasia degli ecclesiastici): sono morte perché dei criminali li hanno assassinati.
Come fa il vescovo a dire che di fronte “a questa violenza” non ci sono spiegazioni razionali da dare? Ignora forse che la chiesa ha qualcosa (veramente ha molto) da dire sul male presente nel mondo? O si vergogna di quella dottrina e non la ritiene presentabile agli uomini?
Ma di una chiesa che non sa niente, che se ne fanno gli uomini?

DAL BLOG DI LEONARDO LUGARESI

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