sabato 15 agosto 2015

AFFAMATI DI PRESENZA


CI MANCA MARIA
Raffaello : Madonna Sistina
Affamati di presenza come siamo, ci attacchiamo ai corpi. Corpi vivi e giovani, finché è possibile. Poi, dopo l'inevitabile scandalo di malattia vecchiaia e morte, almeno a quel che resta dei corpi. Resti, reliquie, segni tangibili ... qualcosa, comunque, da guardare e da toccare. Qualcosa da possedere. Per questo, quando muore una persona che ci è cara ci diventano cari (a volte indispensabili) i ricordi, le immagini, gli oggetti che sono stati suoi, che ha toccato. Toccando quelli, ci sembra un po' di toccare lui o lei presenti.
Però fra tutti i milioni o i miliardi di corpi di uomini e donne che sono stati al mondo, ne mancano due.
Il corpo di Gesù Cristo, perché è risorto da morte ed è asceso al cielo. E il corpo di Maria, perché non è morta ma è stata assunta in cielo.
Affamati di presenza come siamo, forse la «porta stretta» della fede per noi è anche la difficoltà di capire come l'assenza possa essere la forma più profonda e vera della presenza. Dio si manifesta innanzitutto con l'assenza: «Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette» (Gv 20,8). Il primo (e già sufficiente!) segno per la fede non sono le apparizioni di Gesù risorto, ma è la tomba vuota. Non è una "pienezza", è un vuoto. Una mancanza.
La domanda di Lagerkvist, che abbiamo sentito ripetere tante volte da don Giussani («Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza?») e quella di Luzi, che per un po' ripeteremo spesso («Di che è mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?»). non smettono di essere vere dopo che Dio si è rivelato e non è più lo Sconosciuto di cui parlava lo scrittore svedese, e dopo che noi lo abbiamo incontrato nella fede.

In un certo senso, anche la festa di oggi è una festa della mancanza.

LEONARDO LUGARESI

https://leonardolugaresi.wordpress.com/2015/08/15/affamati-di-presenza-ci-manca-maria/


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