mercoledì 22 gennaio 2020

ELEZIONI: VENTI MOTIVI PER CAMBIARE E NON VOTARE LA SINISTRA


Il Capo Sardina, per sponsorizzare Bonaccini, ha detto: “Se vinci i mondiali non cambi allenatore.
Non so quali mondiali abbia visto la Sardina; forse allude ai quattro dati statistici che Bonaccini sbandiera ai quattro venti dall’inizio della campagna elettorale, per dimostrare di essere il migliore, l’inarrivabile, al punto che si dice vagoli per le stanze di via Aldo Moro chiedendosi, quasi incredulo, come mai non sia adorato dal 100% degli emiliano-romagnoli.
rosso PD azzurro CENTRO DESTRA

Ebbene, caro Capo Sardina, cercherò di dirti i motivi per cui io voglio CAMBIARE ALLENATORE e, soprattutto, IL PROPRIETARIO DELLA SQUADRA, CIOÈ IL PD, CON TUTTO L’ARMAMENTARIO IDEOLOGICO DELLA SINISTRA:

1. sono stanco di una politica egemonizzata da un partito che controlla tutto, dagli appalti alla cultura, dalle cooperative alle fondazioni bancarie, dalla sanità alla grande distribuzione

2. desidero che le famiglie non debbano aspettare mesi o anni per l’insufficienza di posti letto in RSA per disabili e non autosufficienti

3. vorrei una vera libertà di scegliere dove farsi curare, ampliando il numero delle strutture sanitarie convenzionate, così da diminuire gli intollerabili tempi di attesa

4. non mi piacciono centri storici desertificati
 
5. credo che la famiglia, formata da uomo, donna e figli, sia la cellula fondamentale della società e non vada considerata “superata” a favore di altre “unioni”

6. voglio continuare a parlare di babbo e mamma e non di genitore1 e genitore 2
 
7. desidero continuare a chiamare bambino un maschio e bambina una femmina senza incorrere nelle sanzioni della legge sulla transomofobia
la mappa del 2014

8. penso che la singola persona umana abbia un valore assoluto che va difeso dal momento del concepimento fino alla morte naturale

9. credo che chi vede ogni giorno commettere furti, scippi, reati di droga abbia il diritto che questo problema sia considerato una priorità e di non sentirsi dire che la sua è una “insicurezza percepita”

10. vorrei che finalmente tutti i genitori potessero decidere liberamente quale scuola scegliere per i propri figli, senza dover pagare due volte: prima con le tasse e poi con le rette

11. mi sembra sbagliato lasciare entrare indiscriminatamente più immigrati di quelli che possiamo accogliere e non voglio essere considerato razzista per questo

12. non sopporto che le nostre forze dell’ordine siano sbeffeggiate da delinquenti, arrestati mettendo a rischio la propria incolumità, e subito rilasciati

13. mi sembra inaccettabile che i pendolari che pagano il biglietto, per andare a lavorare, debbano vedere che qualcuno può impunemente viaggiare gratis e minacciare il controllore di turno
la mappa del 2018

14. penso che non sia fascista difendere i confini del proprio Paese, come fanno tutte le nazioni del mondo

15. ritengo che amare l’Europa non significhi accettare tutte le vessazioni di una burocrazia assurda e sempre più invadente

16. non accetto l’arroganza dei partiti che ritengono chi non la pensa come loro un fascista o un ignorante da rieducare, perchè “ragiona con la pancia e non con la testa”

17. non voglio lasciar spazio ad una cultura che vorrebbe togliere i crocefissi dai luoghi pubblici e coprire quelli nei cimiteri, con la scusa dell’accoglienza e del “rispetto” degli islamici

18. sul clima voglio poter credere più a Rubbia o a Zichicchi che a Greta, senza essere considerato un distruttore dell’ecosistema

19. desidero delle istituzioni che combattano veramente gli sprechi, così da poter diminuire la pressione fiscale

20. non condivido la nostra totale sudditanza ad un’Unione europea che, con la sua pervicace politica di austerity, rende la crisi economica insuperabile.

ROMANO COLOZZI

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