«Se afferro la mano che mi sfiora, trovo il sostegno e la sicurezza assoluti»
(Edith Stein, La struttura ontica della persona umana)

«Il dottore mi chiamò e disse: “Ehi, sta prendendo il mio dito” – ha raccontato Randy alla tivù locale - così sono corso lì e appena ho fatto la foto ero in soggezione solo a guardarla. E’ un’immagine straordinaria!».
Per il 2013 non trovo un augurio più bello. Che ogni piccola mano di bimbo possa incontrare mani grandi, amorevoli. E che le nostre mani grandi si tendano ad accogliere la vita, ogni vita, con lo stesso timore e tremore che hanno provato i genitori di Nevaeh.
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